Il tatto…un senso po’ sbiadito

1-sensi_neonatoLo sapevate che il tatto è il primo senso che sviluppiamo? Si, già a 7-8 settimane di gravidanza il feto nella pancia della mamma può sentire il tocco e se viene accarezzato sulla guancia, volterà la testa in direzione della mano. Meraviglioso vero?  Quando poi verrà alla luce, la prima cosa che sentirà è il “contatto” con la mamma, il pelle a pelle, un nido caldo, sicuro e rassicurante. Ma da adulti il tatto viene un po’ dimenticato, lo utilizziamo per esempio quando andiamo a comperare un vestito….sfiorando la camiccetta, toccando i pantaloni…o in cucina quando impastiamo la farina con le uova, ma ci siamo mai soffermati più di qualche minuto sui vari materiali, assaporando le sensazioni che ci donano, i ricordi che risvegliano? Pensate al profumo della vostra torta preferita o a un magico tramonto dai mille colori o ancora alla vostra canzone preferita…ok, è facile vero? Ora cercate di trovare una sensazione di pari intensità ma data dal tatto. Riuscite a trovarla facilmente? Mamme vi ricordate il profumo del vostro bambino, il nasino dolce e rotondo, il suono dei suoi primi vagiti o delle prime paroline? E il suo tocco,lo ricordate bene? La sua pelle com’era? Se siete neomamme non ho alcun dubbio, tutto vi è molto familiare e chiaro, ma se i vostri pargoli hanno qualche anno? Il ricordo è un pochino sbiadito.

Maria Montessori lo sapeva molto bene, i suoi studi scientifici ci confermano quanto sia importante il “tatto” e la libera manipolazione dei materiali messi a disposizione. Permettere ai bambini di “toccare” ed esplorare ciò che li circonda, consente loro di apprendere e conoscere il mondo.

foto estate 1024Considerazione molto interessante di Bruno Munari riguardo il senso del tatto è quella che riguarda l’educazione in molte scuole materne dove si fa troppo presto uso dei mezzi pittorici, quando invece il bambino non ha ancora esaurito i suoi interessi tattili. Sarebbe molto più utile, per loro, avere a disposizione scatole di materiali diversi, da toccare e manipolare, cercando di capire quali sensazioni e percezioni scaturiscono. Stimolando successivamente la comunicazione di ciò che si è provato.  Per questo è importante mettere a disposzione dei nostri piccoli, più che giochi di plastica dai mille suoni, colori e luci, materiali naturali da poter esplorare liberamente con le mani. Il “cestino dei tesori” è uno dei primissi “giochi” utili a questo scopo (vedi Cestino Tesori).

Tavola-delle-attività-Montessori-13Se invece volete realizzare un pannello sensoriale, armatevi di  un cartone un po’ spesso o una tavola di legno (ben levigata e smussata per evitare spigoli o schegge), colla a caldo e vari materiali di uso comune (spugne, ritagli di tessuto, carta vetrata, tondini di ferro, ecc….riordate di aspettare che la colla sia ben calda e abbondate nella quantità, sarete così sicuri che non si staccherà nulla. Attaccate i vari oggetti sul pannelo e mettetelo in un angolo tranquillo della casa,sotto la vostra supervisione….ma da lontano, permettete ai piccoli di avvicinarsi, esplorare e concentrarsi e finalmente per una volta potrete dire “tocca pure” ^_^

“Le mani sono gli strumenti propri dell’intelligenza dell’uomo” (Maria Montessori)

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